Evoluzione del modello

Dal libro del 2019
al modello aggiornato 2026

La proposta NDA è nata nel 2019, basata sui dati MEF 2016. In sei anni il contesto normativo è cambiato, i dati si sono aggiornati e il modello di calcolo è stato affinato. Questa pagina documenta ogni differenza tra la versione originale e quella corrente.

📖 Versione originale — 2019 · dati MEF 2016 ✦ Versione aggiornata — 2026 · dati MEF 2023
🆕 Disponibili i dati MEF 2025
Saldo Stato positivo (+1,0 Mld) · Risparmio contribuenti −12,5 Mld · Nessuna fascia penalizzata
Agg.to 2025 →
Premessa

Cosa rimane invariato

Prima di analizzare le differenze, è importante chiarire cosa non è cambiato: l'idea di fondo, il meccanismo centrale e la struttura della proposta rimangono identici alla versione originale del libro.

Il conflitto di interessi

La soglia di spesa certificata che crea l'incentivo strutturale all'acquirente a richiedere la ricevuta rimane il cuore invariato del meccanismo.

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La doppia aliquota

Lo scenario principale rimane la doppia aliquota 25%/35% con soglia a 30.000€, invariato dalla prima formulazione del libro.

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La struttura NTA

La No Tax Area modulare per nucleo familiare, con incremento per ogni familiare a carico e tetto massimo, rimane la stessa architettura del 2019.

Cronologia

Sei anni di evoluzione

I principali eventi normativi e metodologici che hanno portato all'aggiornamento del modello.

2019 — Il libro

Prima pubblicazione NDA

«No Deduction Area. Meno evasione e imposte = più denaro per tutti», Casa Editrice Kimerik. Modello basato su dati MEF 2016, NTA base 10.000€ (calibrata sul Reddito di Cittadinanza appena introdotto), 4 aliquote IRPEF vigenti + scenario doppia aliquota.

2019 — Contesto normativo

Obbligo fattura elettronica B2C

Dal 1° gennaio 2019 la fatturazione elettronica diventa obbligatoria anche B2C. Il libro aveva già previsto questa infrastruttura come base tecnologica necessaria alla NDA.

2022 — AUU (Assegno Unico Universale)

Riforma detrazioni familiari

Dal marzo 2022, le detrazioni IRPEF per figli under 21 (art. 12 TUIR) escono dall'IRPEF e vengono trasferite all'INPS come Assegno Unico. I dati MEF 2023 già riflettono questa realtà: le detrazioni per familiari residue nel modello attuale riguardano solo coniuge, figli maggiorenni e altri familiari.

2023 — Riforma aliquote IRPEF

Da 4 a 3 scaglioni (D.Lgs. 216/2023)

Il sistema IRPEF passa da 4 aliquote (23/25/35/43%) a 3 aliquote (23/35/43%), poi reso strutturale dalla Legge di Bilancio 2025. Il modello NDA aggiornato include questo scenario come alternativa alle aliquote nuove proposte.

2024 — Fatturazione elettronica forfettari

Obbligo esteso ai regimi agevolati

Dal 1° gennaio 2024 la fatturazione elettronica diventa obbligatoria per tutti i contribuenti in regime forfettario, senza soglie di ricavo. Dal 2022 era già previsto per coloro che avevano conseguito ricavi o compensi superiori a 25.000 euro. Precedentemente esclusi, 1,9 milioni di forfettari entrano nella filiera della tracciabilità digitale — ampliando ulteriormente l'infrastruttura già disponibile per la NDA.

2023 — Abrogazione RdC

Reddito di Cittadinanza abrogato

Il Reddito di Cittadinanza viene abrogato e sostituito dall'ADI (Assegno di Inclusione). Il riferimento alla soglia RdC di 9.360€/anno per la calibrazione della NTA base nel libro originale diventa obsoleto: la NTA viene rianchorata al minimo vitale ISTAT.

2024 — Legge di Bilancio 2025

Riforma aliquote resa strutturale

Il passaggio da 4 a 3 scaglioni IRPEF diventa permanente. La Legge di Bilancio 2026 riduce ulteriormente la seconda aliquota dal 35% al 33%. Il modello NDA viene comparato anche con questi scenari aggiornati.

2026 — Modello aggiornato

Revisione completa del modello

Dati MEF 2023 su 34 fasce reali. Correzione formula scaglioni. NTA base ricalibrata a 8.500€ su ISTAT. Emersione portata al 10% (conservativo). Tetto 40.000€ e moltiplicatore iterativo formalizzati. Formula degli scaglioni applicata al reddito lordo (affinamento metodologico).

Confronto parametri

Tutti i parametri a confronto

Ogni parametro del modello originale e della versione aggiornata, con la motivazione delle modifiche.

Aggiornamento — parametro ricalibrato su nuovi dati
Novità — parametro non presente nell'originale
Contesto — cambiamento normativo esterno
Parametro Versione originale 2019 Versione aggiornata 2026 Motivazione e impatto
BASE DATI
Fonte dati IRPEF MEF 2016 — 8 macro-fasce aggregate
IRPEF lorda: ~216 Mld€ · netta: ~156 Mld€
MEF 2023 — 34 fasce reali ufficiali
IRPEF lorda: 264,0 Mld€ · netta: 189,9 Mld€
Aggiornamento Maggiore granularità e precisione. +33,9 Mld€ di IRPEF netta rispetto al 2016 (+21,7%).
Contribuenti ~40 milioni 42,5 milioni (+1,3% vs 2022) Aggiornamento Dato MEF 2023 ufficiale.
Reddito complessivo ~865 Mld€ (2016) 1.027,7 Mld€ (2023) Aggiornamento +18,8% in 7 anni (+162,7 Mld€).
NO TAX AREA (NTA)
NTA base — single 10.000€
Calibrata su Reddito di Cittadinanza (9.360€/anno, arrotondato)
8.500€
Calibrata su minimo vitale ISTAT per single (~700€/mese)
Aggiornamento Il RdC è stato abrogato nel 2023. Il nuovo riferimento è il minimo vitale ISTAT, più stabile e metodologicamente solido. La riduzione porta a una NDA lorda più alta di ~9,9 Mld€.
Incremento per familiare +2.400€ (~200€/mese)
Arrotondato a valori di convenienza
+2.500€ per familiare
Spesa media aggiuntiva per componente (ISTAT 2023)
Confermato Già presente nella versione originale del 2019. Allineato ai dati ISTAT sulla spesa familiare per componente.
NTA tetto (4+ familiari) 20.000€ 18.500€
= 8.500 + 4×2.500
Aggiornamento Conseguenza diretta della riduzione della base. La struttura incrementale rimane identica.
PARAMETRI EFFETTO A (DEDUZIONE)
Spese certificate α 50% del reddito 50% del reddito (invariato) Parametro confermato. ISTAT 2023 indica propensione al consumo ~94% del reddito disponibile — il 50% rimane un'ipotesi prudenziale.
Quota deducibile β 10% medio
Media ponderata 5%–20% per categoria
10% medio (invariato) Confermato. La struttura a "necessarietà crescente" (5%–20% per categoria) rimane la stessa.
Tetto deduzioni Non formalizzato
Presente nel testo del libro ma non quantificato nel modello
40.000€ cumulativo
Su tutti i cicli del moltiplicatore · interessa ~1,1 mln contrib. (redditi >80k)
Novità Formalizzazione del tetto massimo di deducibilità. Garantisce che i contribuenti ad alto reddito non ottengano vantaggi sproporzionati dall'Effetto A. L'Effetto B (emersione) rimane senza tetto.
PARAMETRI EFFETTO B (EMERSIONE)
Tasso emersione γ 20% delle spese certificate 10% delle spese certificate Aggiornamento Ridotto alla metà per maggiore prudenza. Il tasso del 20% era basato su stime 2017. I dati MEF 2023 mostrano un tax gap IRPEF ~19% (32 Mld su 189,9 Mld). Il 10% è la metà del tasso reale — volutamente conservativo.
Aliquota redditi emersi δ 25% (prima aliquota NDA) 25% (invariato) Confermato come ipotesi prudenziale: nella realtà i redditi emersi si distribuiscono su tutte le aliquote fino al 43%.
STRUTTURA DEL MODELLO
Moltiplicatore iterativo Non formalizzato
Concetto presente ma non modellato con cicli espliciti
4 cicli, quota crescente 50%→100%
Ciclo 1: 50% risparmio reinvestito · Ciclo 4: 100%
Novità Formalizzazione del processo di propagazione del risparmio. Il risparmio fiscale diventa nuova spesa certificata che genera nuovi Eff.A e Eff.B. Convergenza tipica in 2–4 cicli.
CONTESTO NORMATIVO (CAMBIAMENTI ESTERNI)
Detrazioni per figli Art. 12 TUIR incluso nel modello
Detrazioni per figli a carico incluse nell'IRPEF
Art. 12 TUIR parzialmente superato
Detrazioni figli <21 anni uscite dall'IRPEF (AUU da marzo 2022)
Contesto L'AUU ha trasferito le detrazioni per figli under 21 all'INPS. I dati MEF 2023 già riflettono questa realtà. La NDA nella versione aggiornata elimina le detrazioni familiari residue nell'IRPEF.
Aliquote IRPEF vigenti 4 aliquote: 23%/27%/38%/41%/43%
Sistema pre-riforma 2022
3 aliquote: 23%/35%/43%
In vigore dal 2024, reso strutturale dalla L. Bilancio 2025
Contesto Le riforme degli ultimi anni hanno semplificato il sistema. Il modello NDA viene ora comparato con le aliquote 2023 reali.
Fatturazione elettronica forfettari Non prevista
1,9 mln forfettari esclusi dall'obbligo
Obbligatoria dal 1° gen. 2024 per tutti i forfettari
Senza soglie di ricavo — D.Lgs. 216/2023
Contesto L'estensione ai forfettari porta altri 1,9 milioni di contribuenti nella filiera della tracciabilità digitale, ampliando la base infrastrutturale della NDA. Il libro originale aveva già previsto questa evoluzione come necessaria.
Aliquota seconda fascia 2026 35% (invariata rispetto alla proposta NDA originale)
Nota: il calcolatore può essere usato per simulare anche le aliquote vigenti
Contesto L'aliquota del 35% ipotizzata nella proposta NDA originale è confermata. Le variazioni delle aliquote IRPEF vigenti (da 23/35/43% a successive modifiche) sono verificabili tramite il calcolatore.
Risultati a confronto

I numeri: 2019 vs 2026

Il confronto diretto tra i risultati del modello originale (dati MEF 2016, formula 2019, γ=20%) e quelli del modello definitivo (dati MEF 2023, formula affinata, γ=10%).

Versione 2019
scenario doppia aliquota 25/35%
DatiMEF 2016 · 8 fasce aggregate
IRPEF netta baseline~156 Mld€
NTA base10.000€ single
Tasso emersione γ20%
NDA lorda stimata~149 Mld€
Saldo netto A+B−6,2 Mld€
Risparmio contribuenti~20 Mld€
Modello aggiornato 2026 2026 — scenario doppia aliquota 25/35%
DatiMEF 2023 · 34 fasce reali
IRPEF netta baseline189,9 Mld€
NTA base8.500€ single
Tasso emersione γ10% (conservativo)
NDA lorda186,80 Mld€
Saldo netto A+B−3,982 Mld€
Risparmio contribuenti16,9 Mld€
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Come leggere questo confronto Il modello 2026 usa un tasso emersione dimezzato (10% vs 20%) e dati aggiornati al 2023. Il risultato netto A+B è ancora leggermente negativo nello scenario 25/35%, ma il sistema diventa positivo aggiungendo il recupero IVA stimato (+3,5 Mld€). Lo scenario 23/33/43% e quello con aliquote 2023 mostrano saldi A+B già positivi anche senza queste voci aggiuntive.
La solidità della proposta nel tempo Nonostante la riduzione del tasso emersione (da 20% a 10%), la correzione della formula e l'aggiornamento ai dati 2023 portano il sistema a risultati comparabili. La proposta ha dimostrato robustezza metodologica: funziona a prescindere dall'anno di riferimento e dalle ipotesi prudenziali scelte.
→ Metodologia → Fonti
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Nota metodologica — Stime e perfettibilità del modello Tutti i risultati presentati in questa pagina e nelle simulazioni del sito sono stime basate su parametri aggregati per fascia di reddito, non su microdati individuali. Il modello è volutamente costruito con ipotesi al ribasso (γ=10%, α=50%, aliquota emersione minima) per dimostrare la sostenibilità della riforma nel caso peggiore. I risultati reali dipenderebbero dai comportamenti effettivi dei contribuenti, dalla capacità di enforcement e dall'evoluzione del sistema di tracciabilità. Il modello è perfettibile: una microsimulazione su microdati MEF, oggi non pubblicamente disponibili, permetterebbe stime molto più precise. Questa proposta si intende come punto di partenza per un dibattito quantitativo, non come previsione definitiva.