I numeri dell'evasione
quanto pesa su chi paga regolarmente

I dati reali della Relazione MEF 2024 e dell'ISTAT fotografano un sistema in cui quasi sette euro su dieci di imposta dovuta dai lavoratori autonomi non vengono mai versati. E il costo lo paga chi è onesto.

Prima di proporre una soluzione, è utile quantificare il problema. I dati sull'evasione fiscale in Italia sono rilevati annualmente da una Commissione indipendente istituita dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. I risultati più recenti, relativi all'anno 2022, sono stati pubblicati nell'ottobre 2024.

~90
Mld€ evasi / anno
MEF — Tax gap 2024
68,3%
Propensione lav. autonomi
MEF — Relazione 2024
10,2%
Sommerso / PIL
ISTAT — 2024

Il dato più rilevante è la propensione all'evasione per categoria di reddito: mentre il lavoro dipendente è quasi integralmente tracciato (l'imposta è trattenuta alla fonte), il lavoro autonomo e la piccola impresa mostrano tassi di evasione elevatissimi.

Quasi sette euro su dieci di imposta dovuta dai lavoratori autonomi non vengono mai versati. Non si tratta di grandi evasori — si tratta del medico privato, del parrucchiere, dell'idraulico, del ristorante: i servizi con cui ogni cittadino ha a che fare ogni giorno.

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Dove si concentra il sommerso (ISTAT 2024) Altre attività di servizi (parrucchieri, estetisti, colf): 34,6% del valore aggiunto è sommerso. Costruzioni: 18,2%. Commercio, alloggio, ristorazione, trasporti: 20,9%. Attività professionali: 12,2%. Sono tutti settori B2C, dove l'accordo tra le parti è facile e conveniente per entrambi.

Il costo di questa evasione non è astratto. I 90 miliardi mancanti vengono compensati in due modi: tagliando la qualità dei servizi pubblici, oppure aumentando le imposte su chi già le paga. Chi è onesto paga anche per chi non lo è. Il costo pro-capite per ogni contribuente onesto supera i 2.500 euro l'anno.