Notizie recenti sull'evasione fiscale in Italia e citazioni dal libro. Una pagina che cresce nel tempo man mano che il progetto ottiene visibilità.
Il contesto in cui si inserisce la proposta NDA: i dati ufficiali più recenti sul tax gap italiano e sull'attività di contrasto.
Dal 1° gennaio 2026 è obbligatorio collegare il registratore telematico al POS: ogni pagamento elettronico deve trovare corrispondenza nello scontrino emesso. Il direttore dell'Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone ha annunciato che nei primi cinque mesi di applicazione sono emersi 5,3 miliardi di imponibile aggiuntivo e oltre 115 milioni di scontrini in più, con circa un miliardo di IVA recuperata. Il dato dimostra empiricamente la tesi centrale della NDA: quando si crea un sistema di incrocio automatico tra pagatore e dichiarazione del venditore, l'evasione emerge. La NDA estende questa logica al lato del consumatore, attivando il conflitto di interessi anche in assenza di tracciabilità elettronica.
→ Fonte: Tgcom24 — MediasetI dati MEF sulle dichiarazioni 2025 (anno di imposta 2024) confermano che le categorie professionali a maggiore rischio di evasione sono quelle B2C: ristoratori, venditori ambulanti, tassisti, noleggiatori e concessionarie auto. Le categorie più affidabili sono invece quelle con forte terzo pagante: medici, commercialisti, ingegneri. La quota complessiva di contribuenti affidabili è salita al 46,7% (+2% rispetto all'anno precedente), segnale di miglioramento ma ancora lontana da una soluzione strutturale. La distribuzione conferma che il problema dell'evasione è concentrato nelle transazioni finali B2C — esattamente il segmento che la NDA affronta.
→ Fonte: QuiFinanzaIl working paper «Dal conflitto di interessi transazionale a quello annuale: la No Deduction Area nel confronto con i sistemi internazionali di incentivo fiscale al consumatore» è stato pubblicato su Zenodo — il repository open access del CERN — con DOI permanente. La versione italiana è disponibile in accesso aperto con licenza CC BY 4.0. La versione inglese è in corso di validazione su SSRN.
→ DOI: 10.5281/zenodo.20487647La Commissione Europea pubblica "Mind the Gap", il primo tentativo sistematico di confrontare i "buchi" fiscali nei 27 Stati membri. Per l'Italia la valutazione è lapidaria: l'evasione IRPEF degli autonomi è al 59,8%, con un valore stimato di 37 miliardi. Il VAT gap italiano nel 2023 è tornato a circa 25 miliardi dopo il calo del 2021-22 legato al Superbonus. Il rapporto segnala anche che le agevolazioni fiscali italiane (tax expenditures) valgono 119 miliardi nel 2025 — quasi il doppio del tax gap IVA. Nonostante la digitalizzazione B2B abbia ridotto alcune aree di opacità, il last mile B2C rimane il nodo irrisolto.
→ Fonte: Commissione EuropeaIl 25 febbraio 2026 il Ministro Giorgetti firma l'Atto di indirizzo per la politica fiscale 2026-2028, che coinvolge Agenzia delle Entrate, Agenzia della Riscossione, Dogane e Guardia di Finanza. L'obiettivo dichiarato è una riduzione strutturale e stabile del tax gap — non più solo recupero ex post — attraverso un approccio collaborativo con i contribuenti e strategie di prevenzione. Le tre direttrici: completare la riforma fiscale delegata, aumentare la compliance volontaria, efficientare la riscossione. Sul piano tecnologico, intelligenza artificiale e analisi avanzata dei dati per controlli più mirati con meno "falsi positivi". Un cambio di paradigma che riconosce implicitamente il limite dell'enforcement punitivo — la stessa premessa da cui parte la NDA.
→ Fonte: Dipartimento delle Finanze — MEFLa sensazione che lascia la lettura di questo libro — sempre piacevole nonostante la materia trattata — frutto di una brillante intuizione dell'autore, è che si possa realmente credere e sperare nella possibilità di delineare un sistema fiscale che possa, in modo efficace, contrastare l'evasione fiscale in Italia.
Ottimo libro, scritto in linguaggio semplice e comprensibile. Lettura molto piacevole. Lo consiglio.