Qualsiasi sistema di incentivo fiscale che confronta uno sconto puntuale con una detrazione puntuale perderà sempre contro lo sconto in nero. La NDA cambia il confronto alla radice.
Il problema con tutti i sistemi di incentivo fiscale finora proposti — detrazioni al 19%, lotteria degli scontrini, bonus — è semplice: lo sconto in nero batte sempre la detrazione lineare.
Se lo Stato mi offre il 19% di detrazione su una spesa, ma il venditore mi offre il 20% di sconto immediato senza ricevuta, conviene lo sconto. Sempre. Il commercio in nero è strutturalmente più competitivo di qualsiasi agevolazione fiscale che confronta uno sconto puntuale con una detrazione puntuale.
La NDA risolve questo problema alla radice cambiando la struttura del confronto. Non si tratta più di confrontare uno sconto puntuale con una detrazione puntuale. Con la NDA, ogni acquisto non certificato quando si è vicini alla soglia rischia di far perdere l'accesso a tutte le deduzioni accumulate nell'intero anno.
Un esempio concreto: un contribuente con nucleo familiare di 3 persone ha una soglia NDA di 13.500€. Ha certificato spese per 11.800€. Il venditore gli offre lo sconto in nero su un acquisto da 2.000€. Accettare significa perdere le deduzioni su tutti gli 11.800€ già accumulati — un valore fiscale di oltre 500€. Nessun venditore può offrire sistematicamente uno sconto del 25% su ogni acquisto.
Il conflitto di interessi è strutturale, automatico, e non dipende dalla coscienza civica del singolo. Non si chiede al consumatore di essere più onesto: si crea una situazione in cui l'onestà è semplicemente più conveniente.